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Argentario, Porto Santo Stefano e Porto Ercole

La Maremma è conosciuta per lo più per la parte ‘Grossetana’, in realtà è una vasta area di 5000 km quadri, che va dal Mar Tirreno a Mar Ligure, comprende la regione Toscana e Lazio.
La punta di diamante della Maremma è sicuramente la zona dell’Argentario e dei borghi di Porto Santo Stefano e Porto Ercole.

Argentario

L’Argentario è un promontorio, tra i più belli che possiamo vantare nella nostra Penisola, circondato dal mar Tirreno, ma rimane collegato alla costa tramite dei cordoni di sabbia, anche detti tomboli, della Feniglia e della Giannella e anche da una lingua di terra (Istmo) che poi corrisponde alla diga di Orbetello.

L’Argentario è noto per le sue viste mozzafiato, per le sue acque limpide e per il suo clima mite, che consente al turista di poter andare in vacanza tutto l’anno.

L’ambiente marino dell’argentario offre una grande varietà i tomboli che collegano la costa al promontorio, altro non sono che delle lunghe spiagge sabbiose, accanto al litorale è possibile godere di bellissime pinete che donano tranquillità e riparo dal sole.

La spiaggia è sabbiosa, ma basta immergersi per trovare dei bellissimi fondali rocciosi, infatti lungo tutta la costa molto irregolare dell’Argentario profonde scogliere si alternano con calette e spiagge isolate, raggiungibili solamente con imbarcazioni private o gommoni presi a noleggio, qui gli amanti dello snorkling e i subacquei possono godere di un mare cristallino dove poter fare immersioni e godere di grotte o anche relitti.

Oltre al mare, che di per sé offre già tanto, per gli amanti del trekking è possibile godere di splendide passeggiate lungo sentieri, sui quali si può accedere anche con mountain bike.

Il tratto dell’Argentario è famoso anche per le sue offerte enogastronomiche. Potendo usufruire di risorse della terra e del mare i piatti godono di un’ampia scelta, da nominare anche i formaggi, oli e vini della zona. Sul promontorio dell’Argentario si affacciano due bellissimi borghi: Porto Santo Stefano e Porto Ercole.

Porto Santo Stefano

Porto Santo Stefano è il capoluogo dell’Argentario, sembra un piccolo borgo uscito da un film senza tempo. Pittoresco e colorato borgo marino, sin dai tempi dell’Impero Romano, è considerato un luogo di villeggiatura.
Il piccolo borgo si sviluppa lungo i due porti, uno più grande e commerciale, è il primo che si incontra mettendo piede nel paese, è anche il più frequentato dai turisti perché è da qui che partono i traghetto per Giannutri e l’isola del Giglio.

L’altro porto, il porticciolo della Pilarella, è raggiungibile percorrendo il lungomare, lungo la strada è possibile trovare molti bar e ristorantini che si affacciano direttamente sul mare, regalando una vista mozzafiato, qui è possibile degustare la cucina locale o un semplice cocktail ammirando il panorama. Tra le cose da visitare annoveriamo: la fortezza spagnola, e la villa Romana dei Domizi Enobarbi, raggiungibile in barca.

In questa villa sono rimaste intatte le vasche per l’allevamento del pesce.
Uscendo da Porto Santo Stefano, seguendo la strada panoramica, è possibile vedere calette, la più conosciuta è senz’altro Cala Grande, raggiungibile via mare o dopo una passeggiata di circa 500 mt.

Porto Ercole

Porto Ercole è un grazioso borgo marinaro sul promontorio dell’Argentario, gli abitanti da sempre lupi di mare e pescatori ancora oggi è possibile incontrarli lungo il porticciolo a riparare reti da pesca o a dedicarsi alle loro imbarcazioni.

Nel borgo non è possibile entra re con le macchine, motivo per cui si potrà godere di belle passeggiate tra i vicoli, scalinate e piazze che si affacciano sul mare. Sono presenti 3 forti a Porto Ercole: Forte Filippo, Forte Stella e la Rocca. Testimonianza della dominazione spagnola, erano usati come baluardi difensivi.

Appena fuori dal centro abitato è possibile visitare alla riserva naturale della Feniglia, abitanti numerosi dell’oasi sono i Daini. A pochi metri dal mare ci si può immergere in una fitta vegetazione incontaminata dove si può fare una splendida passeggiata. E’ proprio dentro la riserva che nel 1609 fu ritrovato Caravaggio moribondo, morì poi un anno dopo e i suoi resti riposano al cimitero di Porto Ercole.

Agriturismo Podere N°8 →  Monte Argentario 45 km