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Montemerano, uno dei borghi più belli d’Italia
 

Nel cuore della Maremma meridionale, sorge uno dei borghi più belli non solo della Toscana ma di tutta Italia: si tratta di Montemerano, frazione di Manciano sita su una collinetta circondata da uliveti e cipressi, dalla quale si può scorgere persino il Mar Tirreno e dove i tramonti regalano immagini a dir poco spettacolari. Raggiungere Montemerano significa fare un salto indietro nel tempo tra vicoli, piazze pittoresche e palazzi che recano ancora i segni delle importanti famiglie che nel corso dei secoli si sono succedute nel dominio del borgo.
Montemerano sorge peraltro a due passi da altre splendide località come Saturnia, con le sue terme distante appena 8km, Pitigliano con il suo antichissimo Ghetto Ebraico che le ha reso il soprannome di “Piccola Gerusalemme”, oppure Sovana dove sorge un’interessante area archeologica ricca di tombe etrusche e di epoca ellenica.

Montemerano: cenni storici

Il nome Montemerano rimanderebbe al console romano Caio Mario che nel I a.C. fu sconfitto da Lucio Cornelio Scilla nel corso della guerra civile romana. Certamente le prime notizie di Montemerano risalgono all’896 quando il borgo venne ceduto dall’imperatore Arnolfo all’Abbazia di San Salvatore sita sul Monte Amiata.
Dall’anno 1000 in poi Montemerano divenne possedimento prima degli Aldobransdeschi che vi costruirono un castello e poi dei ghibellini Baschi di Orvieto. Dopo essere divenuto parte del Comune di Siena nel 1382, Montemerano passò nelle mani dei Medici e del vicariato di Sovana prima di raggiungere l’indipendenza nel 1783.
Montemerano oggi è cinta da ben tre cinte murarie: la prima, la più antica, è stata eretta dagli Aldobrandeschi quando hanno eretto la loro fortezza; la seconda è figlia dei senesi e risale al 1407; la terza è la più esterna e include la Chiesa di San Giorgio.

La Chiesa di San Giorgio

Per accedere al centro storico, si deve oltrepassare la Porta Grossetana, sovrastata da un elegante loggiato: da qui si raggiunge subito la Chiesa di San Giorgio, voluta nel 1382 dai conti Baschi. Si tratta di una delle più importanti chiese romaniche di tutta la Maremma, dentro la quale sono custodite numerose opere risalenti al periodo tra il ‘400 e il ‘700: spiccano la Madonna in Trono col Bambino e Santi attribuita a Sano di Pietro, gli affreschi tardo-gotici del presbiterio e del transetto, la statua lignea policroma di San Pietro realizzata dal Vecchietta e l’Assunzione di Maria. Il vero gioiello della chiesa è però la quattrocentesca Madonna della Gattaiola, realizzata da un certo Maestro di Montemerano della scuola del Sassetta. Osservando bene il dipinto, si può scorgere in basso un foro, realizzato secondo la leggenda da un parroco che, utilizzando il dipinto come porta del magazzino, praticò questa singolare apertura per far passare il suo gatto sbarazzandosi così dei topolini che infestavano la dispensa.
La chiesa è dedicata a San Giorgio, patrono di Montemerano celebrato nel mese di aprile con ben quattro giorni di festa, durante i quali si lancia il pallone aerostatico in onore del santo, sfilano corti storici medioevali e soprattutto si svolge la Giostra di San Giorgio, con le varie contrade che si sfidano nel lanciare palle nella bocca del Drago. Famosa è infatti la leggenda di San Giorgio che a Selem (attuale Libia) prima convertì l’intera popolazione al cristianesimo e poi sconfisse il drago che vessava da tempo i suoi cittadini, chiedendo continuamente sacrifici umani: questa leggenda è meravigliosamente raffigurata da un dipinto di Paolo Uccello custodito oggi nella londinese National Gallery.

Il centro storico di Montemerano

Il cuore di Montemerano è un tripudio di stretti vicoli, di case in pietra, di scalinate, archi e perfino della Buca, ovvero un passaggio appositamente creato nelle mura che rievoca tempi di cospirazioni e segreti. Sono molti i luoghi pittoreschi a Montemerano, dalla Piazza San Martino a Piazza del Ritiro fino a Piazza del Campanile, dove svetta appunto il campanile della Pieve di San Lorenzo eretta nel lontano 1188, oggi sconsacrata e divenuta un teatro.
Piazza del Castello è forse il luogo simbolo di Montemerano, tanto che sembra essere uscita dal dipinto dei più romantici dei pittori: è circondata da palazzine medioevali, adornate di finestre fiorite e loggette, tra le quali spicca la dimora degli Aldobrandeschi (passata poi ai Baschi e al comune senese) con alle spalle una bella torre quadrangolare facente parte del cassero.
Il centro storico di Montemerano è molto suggestivo da percorrere, nelle ore più quiete, quando il silenzio domina ogni strada e piazza. Di sera poi tutto si ammanta di magia e non sorprende che proprio qui si svolga la Festa delle Streghe nel corso della notte di Halloween, con figuranti mostruosi, musica e leccornie da gustare nella notte più tetra dell’anno. A proposito di cibi, una volta a Montemerano non si può non sostare in una delle locande del posto per degustare i piatti tipici come la Scottiglia Maremmana, la Trippa Montemeranese oppure l’Acquacotta, gustosa zuppa di verdura con tanto di uovo fresco.

Agriturismo Podere N°8 →  Montemerano 47 km