parco della maremma

Alla scoperta del Parco della Maremma

Il Parco Naturale della Maremma, istituito nel 1975, è esteso per circa 100 km quadrati e comprende il tratto costiero dal promontorio di Talamone fino alla foce del fiume Ombrone, una pineta di 600 ettari, aree paludose e i Monti dell’Uccellina. Molteplici ecosistemi quindi! Nello specifico, i Monti dell’Uccellina occupano la maggior parte del parco, sono paralleli alla costa e la vetta più alta raggiunge 417 m sul livello del mare. Le pianure palustri generate dalla foce del fiume Ombrone si trovano nella zona settentrionale del Parco. La pineta è nella Marina di Alberese. Anche il tratto costiero tra Talamone e Principina a Mare, costituito da 25 km di spiagge sabbiose, baie e scogliere fa parte del Parco.

All’avventura

Gli amanti del trekking possono visitare il Parco percorrendo percorsi diversi a seconda della stagione, della difficoltà e della durata. Le escursioni possono essere affrontate singolarmente, in gruppo e con una guida. Ma non esiste solo il trekking, infatti è possibile effettuare le visite anche a cavallo, in carrozza, in bicicletta e in canoa.

Per chi fosse interessato ad avventurarsi in autonomia a piedi o in bicicletta, sul sito del Parco della Maremma si trovano utili indicazioni sulla difficoltà, lunghezza e durata dei vari percorsi.

Parola d’ordine: relax

In uno dei tratti costieri più belli della Toscana compreso nel Parco della Maremma, gli amanti del relax e della tintarella possono godere di diverse spiagge meravigliose.

– Spiaggia di Marina di Alberese: è la più semplice da raggiungere e probabilmente per questo motivo è anche una delle spiagge più famose del Parco. La si può raggiungere sia a piedi sia in bicicletta percorrendo circa 4 km di sentieri, oppure utilizzando una navetta che parte da Alberese. La spiaggia, priva di stabilimenti balneari, è una lunga distesa di sabbia fine intervallata solo da ciò che viene portato dal mare (come tronchi o rami). La spiaggia confina da un lato con la tipica macchia mediterranea e dall’altro con il mare cristallino della costa maremmana.

– Spiaggia di Principina a Mare: si trova a nord della foce del fiume Ombrone e si estende per circa 12 km. A differenza della precedente, in questa spiaggia sono presenti stabilimenti balneari, ma presenta anche un’ampia zona di spiaggia libera. La spiaggia è costituita da sabbia dorata, il mare è limpido. Confina con una grande pineta che offre zone d’ombra nelle giornate maggiormente afose. Questa pineta giunge fino ai Monti dell’Uccellina creando così uno dei paesaggi più belli del Parco.

– Spiaggia di Collelungo: è una spiaggia lunga, tranquilla e selvaggia, disseminata di tronchi d’albero portati dal mare. Questa spiaggia non si raggiunge molto facilmente. Anche arrivando con l’auto, bisogna parcheggiarla a qualche chilometro di distanza. È priva di stabilimenti balneari ed è caratterizzata da dune con la tipica vegetazione maremmana. Questa spiaggia deve il suo nome alla Torre di Collelungo che è una fortificazione del XIII secolo con funzione di avvistamento. La spiaggia di Collelungo si estende proprio da questa torre fino a una scogliera che delimita la spiaggia di Cala di Forno.

– Cala di Forno: è una cala che racchiude una spiaggia atipica e molto suggestiva, che rappresenta un gioiello del litorale toscano. In questa spiaggia non ci sono stabilimenti balneari. La spiaggia è composta da sabbia molto chiara e fine, il mare ha le tipiche sfumature della zona. Il suo fascino non è dettato solo dalla sua bellezza incontaminata, ma anche dal fatto che è piuttosto isolata. La spiaggia non è facile da raggiungere, infatti si può accedere via mare con un’imbarcazione oppure a piedi percorrendo un percorso (A4 del Parco) non particolarmente difficile, ma lungo circa 10 km. Il sentiero che porta alla cala è in piena macchia mediterranea. Durante il percorso ci si può imbattere anche nella fauna locale come caprioli, volpi e cinghiali. Su una collina svetta una vecchia torre di avvistamento, la Torre di Cala di Forno.

Si possono vedere animali nel Parco?

Il Parco della Maremma, con i suoi diversi ecosistemi, ospita molte specie di animali.

Le specie di uccelli sono particolarmente numerose. Si parla infatti di 270 specie, comprendenti specie sia stanziali sia migratorie. È una zona prescelta anche per la nidificazione di fratino, ghiandaia marina, occhione e dal 2010 anche falco pescatore. Tra i rapaci è possibile avvistare il falco pellegrino, il gheppio, la poiana, il biancone, il falco di palude, il barbagianni e la civetta.

Il Parco è un ambiente ideale anche per cavalli e bovini che vivono allo stato brado o allevati all’aperto.

Nei pascoli vivono stabilmente la lepre e il riccio, e sporadicamente di notte è possibile vedere la volpe, il tasso, l’istrice e il cinghiale.

Nei boschi si trovano i caprioli, nelle pinete i daini.

Nel tratto costiero infine si possono avvistare diversi carnivori quali il gatto selvatico, il lupo, la martora, la faina e la lepre europea.

Un pizzico di storia

Il Parco della Maremma ha anche una certa rilevanza storica: sono state rinvenute testimonianze dell’epoca preistorica (evidenze minerarie), romana (manufatti legati al commercio), medievale (strutture di avvistamento costruite per prevenire gli attacchi dei pirati saraceni e rovine dell’abbazia di San Rabano) e medicea (strutture di difesa).

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