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Saturnia, Cascate del Mulino e Terme di Saturnia
 
Nel cuore della Maremma grossetana, sulla riva sinistra del fiume Albegna, sorge Saturnia, quella che Plinio il Vecchio citava come Aurina. La città sorge proprio sull’antica Via Clodia che portava direttamente a Roma, sulla quale sono ancora evidenti i segni lasciati dai carri che la percorrevano avanti e indietro. Saturnia sorge su un altopiano a 294mt di altezza e in passato è stato un importante avamposto romano prima di essere devastata nel 411 dai barbari. Saturnia ha attraversato momenti difficili nel corso della sua storia, ma ha sempre saputo rialzarsi soprattutto grazie alle sue sorgenti termali, apprezzate sin dall’epoca etrusca.

Saturnia: cosa vedere

Saturnia è un paese molto piccolo dove però non mancano le tracce del suo passato più antico, in particolare legate ai Romani che vi giunsero attorno al 183 a.C.. Ad esempio in Via Aldobrandeschi è possibile scorgere i resti di un’edificio romano e di un’antica colonna, mentre lungo Via Mazzini, a due passi dalla Piazza del Bagno Secco, ci sono quelli che secondo alcuni archeologi non sono altro che le vestigia di un antico stabilimento termale, frequentato probabilmente dai politici romani e dai commercianti. Non si dimentichi poi che ad appena 5km da Saturnia sorge il Castellum Aquarum, una monumentale cisterna realizzata dai romani nel I a.C. con la finalità di convogliare le acque sorgive, forse per destinarle a un paese o semplicemente a una domus: è invero imponente, alta più di 8mt e lunga 16mt, con visibili in alcuni tratti un opus reticolatum. Una leggenda narra che qui sia sepolta una regina etrusca, Bella Antiglia, con tanto di carro e cavalli dorati.
Il borgo di Saturnia è cinto da mura attorno alla Rocca Aldobrandesca: si tratta di una fortezza nata nel XII secolo anche se poi i senesi la restaurarono nel XV secolo donandole un tocco rinascimentale. Oggi la Rocca appare nella sua imponenza, con pianta rettangolare, mura merlate e torrioni circolari: si trova lungo ciò che rimane della cinta muraria di Saturnia, costruita dai romani nel II a.C sui resti di mura etrusche e ampliata poi nel XIII secolo.
Oltre alla Rocca, è d’obbligo una visita alla Chiesa di Santa Maria Maddalena il cui nucleo originario risale al 1180: all’interno sono custoditi un tabernacolo ligneo con le immagini di S.Elisabetta di Ungheria e S.Chiara, due croci settecentesche in legno e la Madonna col Bambino fra S.Maria Maddalena e S.Sebastiano realizzata nel XV secolo da Benvenuto di Giovanni.
Vistare poi il Museo Archeologico d’Arte aiuterà il visitatore a conoscere la storia più antica della zona intorno a Saturnia, con reperti provenienti dai sepolcreti di Sovana e Pitigliano. Chi ama l’antichità, può inoltre raggiungere le vicine Necropoli Etrusche del Puntone site sulla Via Clodia e visitare le tombe a capanna inserite in un contesto naturalistico spettacolare tra sicomori, querce, ulivi e le polle termali Le Caldine.

Le Terme di Saturnia e le Cascate del Mulino

Le sorgenti termali che hanno reso famosa Saturnia fin dall’antichità, tanto da essere citate come hospitale de balneo nella bolla di Papa Clemente III, sgorgano da un cratere vulcanico situato tra il fiume Albegna, il Monte Amiata e le cittadine di Roselle e Talamone. Le acque sgorgano, con una portata di ben 800 litri al secondo, a una temperatura di circa 37,5° e sono considerate benefiche per l’apparato respiratorio, per quello circolatorio, digerente, muscolo-scheletrico e per la patologie della pelle: si tratta di acque ricche di solfati, sali minerali, gas, anidride carbonica e bicarbonati-alcalini.
La sorgente termale di Saturnia sgorga proprio sulla piscina principale dello stabilimento Terme Saturnia SPA & Golf Resort, nato nel 1865 su iniziativa del dottore Bernardino Ciacci: lo stabilimento è aperto ai visitatori esterni a una tariffa giornaliera che si aggira intorno ai 26€ nei giorni feriali, mentre nei festivi il prezzo sale a 31€.
C’è anche la possibilità di godere delle benefiche acque di Saturnia gratuitamente: le acque infatti, sgorgando, formano il torrentello termale del Gorello che, superando un dislivello, crea le Cascate del Mulino, site appunto ai piedi di un pittoresco mulino. Qui ci sono piscine naturali scavate nella bianca pietra del travertino, dove poter fare bagni di salute anche in pieno inverno, sotto le stelle, con i vapori caldi che si alzano regalando un’atmosfera un po’ romantica e un po’ dantesca. A tal proposito, nel Medioevo proprio per la fuoriuscita di vapore e il forte odore di zolfo, si pensava che il cratere da cui fuoriuscivano le sorgenti non fosse altro che la porta degli Inferi: a dimostrazione di ciò, non era raro che qui vi si recassero per fare riti sabbatici.
La leggenda però narra che le sorgenti termali di Saturnia siano nate a causa di Giove che decise di spodestare suo padre Saturno scaraventandolo sulla Terra: dalla voragine creatasi cominciò così a sgorgare acqua. La variate a questa storia leggendaria vede invece Saturno scagliare con tutta la sua furia una saetta contro gli umani per punirli a causa della loro rissosità.

Agriturismo Podere N°8 →  Saturnia 54 km